"Un dato o un milione di dati di per sè sono privi di significato: è la nostra capacità di collocarli entro un sistema di relazioni che li trasforma in informazioni utili...".

(R. Grimaldi - a cura di - La cartografia e i sistemi informativi per il governo del territorio - F. Angeli Milano 1983)

Il sistema Informativo Territoriale non è un sistema intelligente, ma una maniera intelligente di utilizzare i dati territoriali e può essere pensato come un insieme di:

Le informazioni hanno origine da:

Le tecnologie servono a:

Processi per il trattamento delle informazioni

In funzione delle strategie dell’Ente ed ai fini di creare un valido supporto decisionale, vanno messi a punto ed attivati tutti i processi di selezione, trasformazione e rappresentazione delle informazioni, utili al raggiungimento dei risultati attesi.

Un esempio molto intuitivo è rappresentato dal processo di valutazione d’impatto ambientale (V.I.A.) relativo alla realizzazione di un’opera pubblica.

Un simile processo, una volta attivato, permette già in fase progettuale, di valutare tutte le ricadute derivanti dalla realizzazione dell’opera stessa e quindi fornire gli strumenti per una corretta pianificazione dell’intervento.

E’ intuitivo affermare che i processi per il trattamento delle informazioni, non costituiscono un’entità statica. Infatti le strategie a cui i processi sono funzionali, variano nel tempo e quindi, anche questi ultimi devono essere continuamente rivisti al fine di renderli coerenti alle strategie.

Il ruolo dei Tecnici

Da quanto sin qui detto, si evince che il S.I.T. è un’entità dinamica, ossia in continua evoluzione in funzione di fattori sia interni che esterni all’Ente. Necessita perciò di tecnici in grado di governare il sistema valutandone l’attendibilità delle risposte, interpretare le informazioni prodotte e certificare i risultati ottenuti.

La Cartografia

I dati cartografici, tra tutte le informazioni trattate, ricoprono un ruolo fondamentale nell’ambito del S.I.T..E’ allora importante chiedersi qual’è la cartografia da utilizzare, tra i vari "tagli" cartografici disponibili.A tale domanda non si può dare una risposta valida in senso assoluto. La risposta va data in funzione dell’applicazione a cui l’informazione cartografica è necessaria.

E’ chiaro che, dovendo utilizzare una cartografia per analizzare lo sviluppo edilizio di una città, non interesserà molto la precisione della carta, ma basta avere una buona vista d’insieme per osservare come il territorio è strutturato.

Questo non è più vero se la cartografia deve essere di supporto alla progettazione di un piano particolareggiato o a qualsiasi altro progetto esecutivo in cui il dettaglio e la precisione metrica sono estremamente importanti.Un altro elemento essenziale, relativamente all’informazione cartografica, è la "risoluzione temporale" delle informazioni geografiche.

E’ abbastanza intuitivo che, se si ha bisogno di studiare lo sviluppo edilizio di una città, probabilmente una ripresa aereofotogrammetrica ogni 2-3 anni potrebbe essere sufficiente.

Se invece si deve esaminare un "fenomeno di rapida trasformazione del territorio" sicuramente si avrà bisogno di informazioni cartografiche aggiornabili con frequenza maggiore.Da quanto sin qui detto si può intuire che:

E’ necessario, quindi, disporre, in aggiunta alla C.T.N. derivata da ripresa aereofotogrammetrica, di altri tipi di informazione geografica, come ad esempio le informazioni derivate da "telerilevamento" che possono essere ottenute a frequenza maggiore ed a costi contenuti. L’integrazione tra le informazioni telerilevate e la C.T.N. consente di arricchire la base informativa e di poter programmare correttamente gli aggiornamenti della cartografia derivata da ripresa aerofotogrammetrica.

Appare allora evidente che in un simile scenario è fondamentale promuovere azioni di coordinamento tra i soggetti interessati, ed in particolare tra le P.A., al fine di creare le sinergie necessarie ed evitare interventi ripetitivi con spreco di risorse e di tempo.

Proprio a tal fine, nell’ambito della P.A. sono state promosse numerose iniziative inerenti la formazione e la gestione dei Sistemi Informativi Geografici. In particolare è bene ricordare:

L’obiettivo di tali iniziative è quello di creare un reale coordinamento tra le P.A. al fine di costituire un D.B. cartografico a valenza regionale e nazionale, mediante la costruzione di più D.B. locali compatibili e raccordati tra di loro.Questo è possibile utilizzando una rete di inquadramento unica, fissando i livelli di accuratezza dei D.B. necessari ed i relativi Enti di riferimento per ogni livello di accuratezza nonché una serie di specifiche comuni per l’acquisizione dei dati (capitolati tecnici).

Proprio a tal fine la Provincia, assolvendo anche ai compiti istituzionali fissati dalla legge 142/90, intende promuovere iniziative atte a dare un valido contributo alle P.A. ed ai Soggetti Privati, mettendo a disposizione un pacchetto di prodotti e servizi che sicuramente costituiscono un riferimento utile per chi deve pianificare e gestire interventi sul territorio.

Le applicazioni

Un sistema Informativo Territoriale, come già detto, ha il compito di raccogliere, catalogare ed elaborare le informazioni inerenti la gestione del territorio, al fine di fornire un supporto adeguato per la pianificazione degli interventi.

A tal fine, le applicazioni (procedure software) necessarie, non devono essere solo rivolte ed utilizzabili da tecnici specializzati, ma devono essere pensate e realizzate perché possano essere utilizzate da chi, pur non essendo un tecnico, nel normale lavoro d’ufficio tratta informazioni d’interesse territoriale oppure ha necessità di consultare informazioni catalogate o prodotte dal S.I.T..

Inoltre, le informazioni a rilevanza territoriale sono prodotte e/o utilizzate dalla quasi totalità dei settori di un Ente Pubblico. Infatti le applicazioni tipiche del S.I.T. spaziano dalle problematiche ambientali fino alle problematiche connesse alla promozione turistica del territorio.

Per esempio, nell’ambito di un comune, l’oggetto territoriale "unità immobiliare" è rilevato e catalogato come informazione territoriale (cartografica) dall’Ufficio Tecnico che rilascia la concessione edilizia o quant’altro connesso all’utilizzo della stessa, viene poi trattato dall’Ufficio tributi per gli aspetti connessi alla fiscalità, e dall’ufficio anagrafe se l’unità immobiliare è adibita ad abitazione oppure dall’ufficio commercio se nella stessa unità si svolgono attività commerciali.